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Norme di base per un impianto elettrico sicuro

Alcune semplici nozioni per sapere dove NON mettere le mani

Innanzitutto è importante sottolineare che l’impianto elettrico deve poter essere tenuto sotto controllo continuamente, facendo particolare attenzione ai cavi, alle zone di rispetto e alla messa a terra.

I cavi che servono a distribuire la corrente elettrica dal contatore ai diversi ambienti della casa, devono avere una sezione adeguata a sostenere l’intensità della corrente che li attraversa e devono essere isolati con una guaina di materiale isolante. Secondo le norme di sicurezza, questi cavi devono essere fatti passare all’interno di tubazioni in materiale plastico poste all’interno all’esterno dei muri. Per un impianto sicuro è importante che i cavi non siano affogati direttamente nella muratura. Riguardo alle prese di corrente, è bene fare attenzione ai fori di entrata che devono essere protetti per evitare di prendere la scossa con oggetti estranei.

Le zone di rispetto indicano luoghi all’interno dell’abitazione nei quali l’impianto elettrico deve essere messo solo nel rispetto di certe condizioni. Nel bagno, per esempio, le zone di rispetto sono indicate con numeri dallo 0 al 3. La zona 0 indica lo spazio interno al piatto doccia o alla vasca da bagno dove non è possibile posizionare alcun elemento elettrico. La zona 1 può essere dotata di scaldacqua e di altri apparecchi elettrici a patto che questi siano alimentati da bassissima tensione e protetti da isolamento molto efficace. Nella zona 2 si possono mettere apparecchi di illuminazione che siano dotati di “salvavita” ad alta sensibilità e di particolari requisiti di isolamento. La zona 3 infine, che corrisponde all’intero locale bagno, in cui le apparecchiature possono essere installate, purché collegate alla terra.

La messa a terra è un collegamento che attraversa tutto l’impianto elettrico e che serve a scaricare al suolo tutte le correnti. E’ costituito da una presa di terra dove i cavi sono interrati nel terreno (nei condomini sono previsti pozzetti sistemati sotto l’edificio) e per essere efficace deve collegare tutti gli impianti: basta che uno solo non sia collegato per mettere a rischio tutto quanto.
La messa a terra è prevista solo per alcuni elettrodomestici di classe I (lavastoviglie, lavatrici, stufe elettriche e frigoriferi) mentre non è presente in quelli della classe II (stereo, televisore e asciugacapelli) che, non avendo parti esterne in metallo, non sono soggetti al passaggio di corrente dispersa. Questi apparecchi vengono però dotati di un isolamento che si aggiunge a quello principale (doppio isolamento).
Sempre alla presa di terra devono essere collegate tutte le strutture metalliche dell’edificio (tubature dell’acqua e del gas) che possono diventare conduttori di elettricità.
Come da prescrizione di norme CEI, all’impianto di terra deve essere associato un interruttore differenziale (salvavita) che agisce in presenza di una dispersione a terra di corrente. Unitamente a questo ci deve essere anche un interruttore magnetotermico che interviene nel caso si determini un guasto per sovraccarico o per corto circuito.

Fonte UNI

25/01/02